9 novembre 2007

Birmania,qualcosa si muove


Questa mattina la dittatura birmana ha consentito alla premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi – agli arresti domiciliari da dodici anni – di incontrare tre membri del comitato centrale e il portavoce del suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia (Nld). Non accadeva da oltre tre anni. Dopo l’incontro, il portavoce della Nld, Nyan Win, ha dichiarato che ‘la Signora’, come i birmani chiamano Suu Kyi, “si è detta molto ottimista sul fatto la giunta militare ora abbia la volontà di raggiungere la riconciliazione nazionale”.

Da Peace Reporter

La speranza è l'ultima a morire.

3 commenti:

Cicabuma ha detto...

Cara Michela,
speriamo davvero che qualcosa si muova in senso positivo... anche se io sono un po' dubbiosa!!!
Si vedrà
Francesca

Paola ha detto...

Dita incrociare!

alehcim81 ha detto...

Qualche dubbio è rimasto anche a me!
Però sperare non fa mai male!

Micky